venerdì

Capitolo 69


Interno 9.


Sono andata a trascorrere qualche giorno da mia madre prima che tutti partiremo per le vacanze. Mentre il tassista scaricava il bagaglio sotto il portico della villa, io ero andata a suonare il campanello. Mi ha aperto un nuovo cameriere: mia madre ne cambia uno al mese. Questa volta, però, non era filippino come i precedenti, ma era un colosso alto due metri almeno. Mi ha preso cortesemente l’ombrellino da sole e mi ha accompagnato nella sala dove mia madre solitamente posa nuda per il suo pittore. Non la vedevo seduta da nessuna parte: il mio errore era stato guardare in basso. Se avessi guardato in alto l’avrei senz’altro notata. Era appesa a testa all’in giù: una corda le legava i piedi e la faceva penzolare come un pipistrello. E’ una nuova trovata del suo guru: stare così per almeno quindici minuti al giorno scaccia via la tensione. Ecco spiegato perché ha assunto quel cameriere: un minuto filippino sarebbe mai riuscito a sollevarla per appenderla?

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